Se negli anni ’90 il must era possedere una mountain bike, adesso il trend si è spostato sulle fat bike, che altro non sono che mountain bike 2.0. Queste biciclette, nate per pedalare off-road, su sentieri impervi, sono caratterizzate da ruote con pneumatici sproporzionati, molto larghi, che danno quindi un effetto cicciotto all’estetica della bici, da qui deriva infatti il nome FAT (grasso in inglese). I cerchioni sono più larghi di 44mm e gli pneumatici hanno sezione di almeno 3,7 pollici. La pressione delle gomme è inoltre molto bassa, da uno 0,5 a 1,0 bar, questo permette di percorrere con facilità tragitti su superfici innevate, fangose, sabbiose o particolarmente sconnesse. Se si deve guadare un fiume con una fat bike questo non è più un problema.

FAT BIKE – pro e contro

Le ruote così larghe di queste biciclette danno un’estrema stabilità e permettono grandi prestazioni anche ai ciclisti più inesperti. Sembra di essere dei grandi sportivi anche al primo utilizzo. La pressione degli pneumatici inoltre ammortizza in maniera molto naturale i sobbalzi dovuti ad avvallamenti o cunette nel terreno. L’aspetto “fat” inganna, facendo pensare che siano pesanti, ma non è così. Il loro peso si aggira sui 10kg. Queste biciclette insomma sono il meglio che si possa avere per appassionati di escursioni nella natura su due ruote.
Il dorso della medaglia però è un conseguente maggiore attrito sulle superfici attraversate, il quale deve essere superato imprimendo una maggiore forza sui pedali. Le fat bike sono quindi poco indicate per tutte quelle competizioni o performance incentrate sulla velocità.
Per superare questo aspetto negativo delle fat bike si è subito pensato di dotarle di motori elettrici, rendendo quindi la pedalata assistita.

FAT BIKE – motore Bafang

Sin dalla nascita delle bici elettriche l’azienda cinese Bafang, con sede a Suzhou, vicino a Shangai, e filiali in tutto il globo, ha prodotto svariati sistemi per sviluppare questo tipo di mobilità. Le principali case produttrici di fat bike elettriche hanno stretto partnership con Bafang e montano i loro motori.
Nella loro gamma di prodotti si distinguono sei motori nel mozzo, tre anteriori e tre posteriori, super collaudati e affidabili. Negli ultimi anni hanno sviluppato anche i motori centrali, diventati ora una gamma a sè stante con otto mid drive systems assortiti per accontentare le più diverse necessità. Si tratta di motori silenziosi, con notevole autonomia, adatti quindi anche per queste nuove biciclette che hanno bisogno di maggiore potenza per superare il notevole attrito con il terreno.

Fat bike – tipologie più o meno economiche

Nelle ultime fiere di biciclette, quale l’Eurobike di Friedrichshafen o all’ExpoBici di Padova, le fat bike hanno dimostrato di essere il nuovo trend. É stato presentato un numero così elevato di modelli da arrivare a parlare di Fat Bike Mania dilagante nel mondo, con la conseguente nascita di trofei e competizioni per questo nuovo mezzo. I prezzi partono dalle 300 euro ma salgono fino a decuplicare all’aumentare delle personalizzazioni, per diventare quasi un abito sartoriale per il più appassionato acquirente. Un ottimo compromesso di qualità e performance lo offre la gamma proposta da Little Dragon Bikes, visitabile al sito https://www.little-dragon-bikes.eu/it/. Le loro fat bike leggere e affidabili sono adatte per principianti ed esperti che amano escursioni nella natura

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